AFA,
è una parola stanca, che appena nasce già si tronca per la mancanza di energie. Una parola che sembra voler volare ma si ferma al primo balzello: una f adagiata su letto di a.
AAaaa di indolenza, aaaaa di rassegnazione. La a non aiuta l'articolazione, l'azione. La a toglie ogni immaginazione perché già da se, ha detto tutto.
La f si nasconde, è bella da paura ma non sa dove andare, così protetta dalla a tutto fare. La f fa immaginare, ma è difficile da sradicare, difficile strapparla alla rassicurante ma silenziosa vocale.
In questi giorni qui c'è AFA. In questi mesi io mi nascondo. In questi anni son stanca. Oggi la f ha dato un guizzo di ribellione e la a è rimasta a guardare.
Verso sera s'è alzato un vento caldo, arrivava dalle coste del nord'Africa. Mi son sentita sollevare, e la corta AFA non bastava più a placare le evoluzioni della mente.
Ricerchiamo altre parole, seguiamo il vento.